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TheCatsWillKnow

TheCatsWillKnow
Poesie, racconti e letteratura postmoderna. Poetries, tales and postmodern literature.
Articles: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7

Articles

Ginger e Fred
2008-02-06 00:23:00
Ho appurato che c'è un posto dove esiste un sentiero appartato dove i conigli viaggiano liberamente ascoltati ho scoperto che le fragole crescono rigogliose abbassate, dove le sentinelle stanno le une alle altre abbracciate ad aspettare soli che non tramontano mai assetati e si consumano asciugandosi vicendevolmente attardandosi a sollecitare ogni centimetro di pelle attorcigliata senza mai concedersi una volta che sia una.Pubblicato da Attraverso | Commenti (1) Tags: attraverso         ;      &nbs p;      &nb sp;      &n bsp;  
More About: Fred , Ginger
chiedo   l'espulsione di...
2008-02-05 18:05:00
chiedo   l'espulsione di proscenio   proscenioPubblicato da proscenio | Commenti         ;      &nbs p;      &nb sp;      &n bsp;  
Siamo soldatini col cuore di piombo
2008-02-05 15:13:00
  Alla fine si gioca a soldatini tutta la vita. Ne ho uno con l’elmetto in testa un po’ inclinato sembra quasi che la guerra la voglia disertare e se cammina lo fa con le gambe di legno sul campo minato. L’altro è uno che il fucile ce l’ha sempre puntato. Contro. Mi guarda fisso il cuore con l’occhio chiuso anche se gli trema la voce quando è solo e neanche respira per paura dei miei indici armati. Anima e Piombo. Alla fine anche i soldatini se ne vanno a dormire e lo fanno aspettando una notte che arrivi con le mani a spegnere le luci. Che forse domani è. L’ultima Guerra. Pubblicato da FscaPellegrino | Commenti (1) Tags: poesie, poesia, francesca pellegrino         ;      &nbs p;      &nb sp;      &n bsp;  
Il mio stile è vuoto, come la casa di Arquà Petrarca
2008-02-05 14:39:00
Si vive così, senza mai poter giustificare lo stato tensivo del corpo in relazione alla postura, senza mai poter mutare l'erosione diseguale di ogni tacco di ogni nostra scarpa, in tutti questi anni. (Se mi guardo non vedo mai niente, nessun oggetto ho nella mente) Dromomani infiniti, serpeggiano in città. Ma quando sopporto il cambio di contatto, piango dolcemente, e sento per davvero l'assurdità della frequenza infernale, e il nostro folle, per niente, volerci rimanere.Pubblicato da barcaiolo | Commenti         ;      &nbs p;      &nb sp;      &n bsp;  
More About: Casa
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2008-02-04 16:50:00
        ;      &nbs p;      &nb sp;      &n bsp;      & nbsp;               ;      &nbs p;      &nb sp;      &n bsp;      & nbsp;               ;      &nbs p;              ;      &nbs p;      &nb sp;      &n bsp;      & nbsp;               ;      &nbs p;    -autonomia-    Il sipario stra...
Il fiume scorre pigro nel cielo capovolto
2008-02-04 14:53:00
Luccicante dondolio di giostra gli orecchini bucano teneri lobi letto d’organza rosa per piccole oscenità in bella mostra.   -sulle piccole selci del ponte mi deposito immutata e a rovescio immobile, nella vita che scorre. -   Il vecchio libro ha pagine gravide figlia giorni gemelli con pance gonfie di fame e piccoli piedi già sudici.   Aspetto la sera fin dal mattino come un cucchiaino incrostato di caffè in bilico sul piattino.Pubblicato da LaraArvasi | Commenti         ;      &nbs p;      &nb sp;      &n bsp;  
More About: Cielo
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2008-02-04 11:11:00
Paura1La tavola era lunga, di un legno appena accennato sugli angoli. Le sedie erano assenti. Non vi era nessuno ad aspettarla.Si muoveva leggera, tra le stoffe srotolate sulle finestre che non aprivano nessuno scorcio oltre i vetri scuri e appannati.La sua mano teneva un laccio robusto che lasciava  sfilare lungo il collo, pacatamente.Le dita asciutte, scuotevano filamenti d’aria che brillavano sulle spire della gonna, tessuta di fretta nella stoffa.Se qualcuna l’avesse vista l’avrebbe definita proprietaria di quel posto.Ma era solo ospite del caso e di una porta disegnata nella sua stanza.Forse aveva pochi anni, quegli anni che permettono di riconoscerti nelle parole dette, ma allo stesso tempo di sentirti estraneo ad esse. Come se la voce potesse spezzarsi ad ogni singolo momento. Riprendere i cocci, sistemarli di nuovo, vedersi estraneo alla loro forma. Ricominciare da capo. 2Lungo il corridoio, che conduceva alla tavola, vi erano appesi dei quadri.Montati...
Dis - gregazione
2008-02-03 12:11:00
L'occhiello sole si smeriglia sullo zigomo lo stelo è aculeo traslato morbido nel non trovarti mascherata da fiumi d'altrodate parole di un cruciverba dove l'insieme è meno di una sillaba nel cerchio che, senza centro, ruota e si volta scardinato. Solo mani a tentoni dipingono di palmi i muri coriandoli sfumati affastellati nel torpore su un punto di colore impersonale dove le lucciole si radunano stellando una parete che respira quel che rimane : odore di penombra nevicata sulla pelle nelle iridi che ti tracimano congiunzione sgretolata.Pubblicato da Ellerslie | Commenti (1)         ;      &nbs p;      &nb sp;      &n bsp;  
r . a . g
2008-02-03 09:42:00
 azione  mostrò la sua via   acconsentì l’inizio      ,       [ allineò ogni piccolo gesto per ricavarne   incrocio spogliò  maglione  di pelle violata          ;      &nbs p;      &nb sp;      &n bsp;      & nbsp;              mano  lasciata cadere rese nel passo  il ritorno   gesto     mostrò         ;     dono per dio sconosciuto  appassente in  preghiere  ]        re     spi    ro      &nb sp;         radici arse dei suoni    ...
La ventiseiesima morte
2008-02-03 01:08:00
Dovrebbe esserci la notte, là fuori, oltre la finestra, dove le tende sporche si mischiano al fumo delle sigarette nel grigio più intenso che si possa immaginare. Ma che importa. Le due persone stese sul divano non se lo ricordano più. Una, quella con la gamba rigirata ed il piede infilato sotto la coscia, quella che si dondola e vorresti dirgli di smetterla, sembra un cucciolo che si ciuccia il pollice. Si chiama Steve e viene da un posto tra il quartiere portoricano e quello indi. Veste della roba in stile Are Krishna che gli scivola addosso come acqua sporca. Una tunica larga poco adatta a coprire le impudicizie. Il suo compare lo guarda, di tanto in tanto, con una punta di commiserazione malcelata. Si tratta di Ghigo, uno spagnolo trapiantato nella city. Ex artista di strada, ex spacciatore di crak, ex carcerato con tanto di numero tatuato sul braccio. Un po’ ex di tutto, ed un po’ di niente perché niente gli è mai durato abbastanz...
L'ultima rivoluzione terrestre, un racconto preveggente
2008-02-01 12:57:00
Una nota necessaria. Questo racconto è stato scritto e messo on-line sul mio blog il 24 aprile del 2007… Stamattina leggendo i giornali mi è venuta la pelle d'oca. La prospettiva di un mondo di sole donne autosufficenti è... forse la salvezza del mondo...  Ecco il link della pubblicazione originale... L'ultima rivoluzione terrestre      ------- Come tutte le rivoluzioni e i cambiamenti epocali, anche questa era iniziata per puro caso. Anno 2008, una nota casa di produzione di preservativi, stimolanti e altri giochino vari, commissiona uno studio sui fluidi corporali femminili, uno studio approfondito per vedere se è possibile produrre qualcosa di nuovo…. Qualsiasi cosa, un profumo, uno stimolante, un aggegino a caso.  Ma lo studio da un risultato incredibile, epocale, spaventoso, enorme.   Data: 27 marzo 2009, una data epocale, da rivoluzione, di più, forse la data più importante del genere um...
More About: Racconto
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2008-02-01 09:59:00
Posture notturne Sul marciapiede l’acqua scalza che corre nelle grate. La strada puntellata da granelli scuri.È la notte con la faccia buia, con lo sguardo chiuso nelle pieghe dei pipistrelli.Solo una mano sembra affondare.Un insieme di dita e falangi che non arrivano oltre la propria misura.Seduto su una sponda fatta di piccoli pezzi di malinconia, di ferri che si incurvanosulle spalle, serpeggiandovi intorno. 2 Le case sono dei punti che la gola non ha potuto stringere a sé.Estraneo al tempo, alle lancette come finestre sulle quali uscire.Non ho rami per alzarmi, né foglie da poter spendere per distrarrequesto mio andare sciolto. 3  Dalla nebbia si prende il piacere. La polvere sparsa nell’immobilità delle cose.Il silenzio reciso dalle corde di un foglio ingoiato acceso.Pubblicato da NuoveForme | Commenti         ;      &nbs p;    &nbs...
BLU
2008-02-01 09:48:00
Videopoesia   Testo e voce : Lara Arvasi Musiche: Ivano Fossati     BLU   Nel cielo terso che abita il soffitto, i bambini nudi con le ali sbucano dagli angoli. E ti parlano. Dimmi cosa dicono, dimmelo adesso perchè il tempo è maligno. Con la stessa diffidenza che si usa analizzando l’occhio di un pesce di ghiaccio sul banco di un supermercato, stringi fra il pollice e l’indice il bocciolo di una rosa per testarne la freschezza. E mi guardi. “Mi raccontano di quando la luna bianca, dall’opposto cielo notturno, appariva ai cercatori di lapislazzuli sulle rive dell’Oxus . Figure generate per riempire gli spazi vuoti della terra d’ombra. Era davvero un progetto complesso inventarsi il blu.” Tutto è ancora, di nuovo complesso, anche toccarti con la mano la spalla, abbracciarti, un gesto qualsiasi potrebbe spezzarti come pane secco, sbriciolarti. “Per avere il blu, oggi, basta premer...
Ammissioni dell'Epilogo
2008-01-17 14:26:00
Sono qui dentro. Eppure nessuno sembra accorgersene. Sono l'ultimo. L'ultimo di tutto. Senti soffocarti e non hai tregua. Il respiro si strangola nel foglio prima di fuggire dalle righe. Mi dispiace, non faccio alcuna fatica. Mi pensavi difficile, lo speravi. Una stretta, uno sforzo esagerato e via. Eh no, il trapasso è un semplice invio alla fine. Non mi guardare così. Sei incredulo, sconcertato, a volte persino avvilito, lo so, lo sono anche io. E' il tuo insistere che mi ha portato sin qui. Non ho fatto altro che ascoltarti. Ma certo, sì, sono l'ultimo racconto, l'ultima frase, l'ultimo personaggio. Sono l'ultima parte della storia di tutte le storie. Sono il punto o lo spazio del componimento in versi che conclude il cammino di secoli. Ma non uno dei tanti sono LUI Il mio nome? Oh, quello che più ti aggrada (qualcuno in passato ebbe anche a chiamarmi Nessuno mi pare, per sfuggire ad una sorte meschina, per poi addirittura perdere la sua a...
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Anatomia di un mal di testa
2008-01-17 13:11:00
Il racconto dell'AleGab mi ha fatto tornare in mente questo pezzo che avevo scritto un po' perdivertimento ed un po' per ripassare neuroscienze ai tempi dell'università e mi son detto: perché no? c'entra nulla ma si sa che la memoria si diverte a gettare ponti tra le cose :-) bai bai ANATOMIA DI UN MAL DI TESTA Oggi il mio mal di testa ha messo i tacchi. Cammina circospetto lungo la scissura del Silvio e quella del Rolando pizzicandomi angoletti di corteccia col sorriso beffardo. S’è fermato a fare un picnic sul planum temporale ed il risultato è questo sgranocchiar pannocchie dentro le orecchie che sento da stamani. Si attacca come i pidocchi alle arteriole, il bastardo, e si lascia poi fluire, con il sangue, verso il lobo occipitale. S’annida nella scissura calcarina e là incontra la luce, trasformata in potenziali d’azione, che giunge dai miei occhi e si fa densa, mentre percorre il nervo ottico, fino a diventare...
More About: Testa , Anatom
retorica
2008-01-17 13:10:00
Alla distanza di qualche ipotesi dai confini di Fiabecedario si dice ci sia il Paese di Alettica, unico posto al mondo dove gli emoticon non r-esistono. Clima rigido, niente colori, le sfumature sono al limite del gr-igitur, esistono esclusivamente neri su bianchi e viceversa (questo solo nel parco “indicio”razziale). Nel Regno di Alettica esiste, a parole, un governatore, i fatti raccontano invece egli sia Re, Re Torica. Non è ben visto dal popolo, i motivi sono molteplici, il primo è che ad Alettica, causa la stitichezza cromatica degli orizzonti, gli abbi-tanti sono miopi, il secondo è che laddove ci siano delle rimostranze, a quelle Re Torica risponde con delle Re More, temibili chiacchiere a debito u-morale sulla cosa, terzo, che poi è l’equivalente, Re Torica giustifica ogni cosa con grande spesa di lettere, parole et citazioni ma mai arriva a Re-solvere le questioni che inficiano la carenza di pragmatica di cui il popolo è...
Tell me the truth
2008-01-17 12:16:00
Un occhio azzurro dietro a perle rosse incornicia una finestra, spettegola sulla strada. Il buio sembra essere dilagato, si è insinuato nei vicoli e ha addormentato i palazzi. L'iride si dilata per adattarsi all'ombra finché non riesce a mettere a fuoco una macchina. Il suo profilo si stacca di una nota più scura dal nero annacquato dell'aria. Sopra il tetto dell'auto si distingue un accento di rosa. Avvicinando lo zoom al centro della scena scopri una ragazza dalla pelle piastrellata di bianco che risplende in piccole lune di carne fra le paillettes e il raso. Ha la bocca sottolineata da un rossetto scuro come una diva del cinema muto e una piuma a elevarle il capo verso il cielo dove neanche una stella l'osserva. Solo un proiettore è pronto ad allagarla di un fascio di luce. La gamba ciondola oziosa contro un finestrino, unico accenno di vita nervosa. Sembra aver pensato abbastanza e si alza ferendo la lamiera con i tacchi. L'attenzione si accend...
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x
2008-01-17 04:55:00
"Signor C., la situazione è seria" "Anche la tua, mon ami, anche la tua" Una lampada va a fuoco, da spegnere, molti i libri, nello scaffale paratia. "Signor C., la situazione è seria", e sono tentato di credergli, per un attimo stanco, ma è appunto una tentazione, pur anche in camice bianco.Pubblicato da barcaiolo | Commenti         ;      &nbs p;      &nb sp;      &n bsp;  
Il ciclo della medusa
2008-01-16 23:39:00
Tra-vasi   Morderà il fianco alla primavera lo sguardo di coltello nel nodo aperto della porta vecchia. Frugherà al di là seduto sullo sgabello questo, in questa parte di confine. Non c’è mai un periscopio in orizzontale poiché nell’attraversare non è detto si salga mai d’un piano, e perché in fondo è vile, restarsene al fondo. Guardare in lungo consente ponteggia, e il buco già è oltre mentre risucchia il passo fermo. Strana cosa una lesione di traverso, fra la primavera e una vecchia porta.     Masticazioni   Frutto di fragilità sconvolta ha polpa crocca, diaframma di bachi dopo l’abbandono, l’eco alla radice quadrata di un’offesa nella carne profonda. Solo il fiume, secondo i padri, laverà nell’idea viaggio il distrutto.   Se fossi un mangianastri risucchierei in ogni parola al contrario quel mucchio d’ossa che resto.  ...
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Videopoesia
2008-01-16 20:40:00
http://www.cosetrasparenti.splinder.com/ Frutta sfranta   L’uovo precipitò dal cielo fino in fondo al mare, non hanno ali le uova, nemmeno quando chiedono “Cosa?” e galleggiò il dolore come un cane imbalsamato nell’acqua grigia come un marciapiede e fu l’odore di gerani morti che gli ricordò le lamette nelle mele di Lilly che non cresce. È.       Orsi di porcellana     Furono le parole a gremirla poi a svuotarla, fu la scrittura il fildirame che la legò alla croce dei manchevoli, l’ombra d’involontario malessere che le impedì di crescere. Lilly piangeva innocua come la pioggia e come la pioggia cadeva, leggera, quattordici piani sotto. Sentii la compassione morirmi dentro e il bisogno urgente di distogliere lo sguardo, di pensare a qualsiasi cosa, a una cosa qualsiasi che non assomigliasse al dolore. Pubblicato da LaraArvasi | Commenti (2)  ...
I tricefali
2008-01-16 14:54:00
“Scusami per aver pensato male di te, tuttavia non voglio più parlarti. Non voglio più sentire la tua voce. In tutta la mia vita”. Marta sta leggendo. Legge la storia di un bambino che non conosce l’affetto, solo la violenza, la fame, la sporcizia, la punizione corporale. Il bambino trova un’unica forma d’affetto, ai piedi della violenza. L’amore è prono, la violenza è la madre assoluta, la madre delle madri. Chiede all’ennesimo patrigno di essere violentato. Lo fa per provare un calore prolungato sulla schiena. Lo seduce vestito da femmina, truccato, e con addosso il baby doll della madre. Di lei sa imitare tutto. Ha sette anni. Usa un tampax per tamponare l’emorragia delle lacerazioni rettali. Alla fine della lettura dello stupro e dell’automedicazione Marta sta per perdere i sensi. Va verso la finestra a respirare avidamente. La sigaretta è nauseante. Il libro ha una copertina rosso arancio,...
alla ricerca di itaca - de vulgaris
2008-01-16 13:19:00
PRIMO QUADRO De vulgaris road Indicava con un dito un punto definito una marca di profumo dai capelli lunghi pettinati con un fare distratto e in ciocche trasandate e se non fosse per gli occhi di carta e le guance dipinte con cerchi di richiesta, le sue labbra avrebbero pianto stille di polvere umana versata a bella posta nel suo sgorgare ma il dito distrattamente cura labbra morbide e di spuma ricoperte per sembrare vaporose e allineate a due a due in grandi occhi di carne, mangia in salsa di muschio candito di languide aperture e liquidi irrora umori di desiderio che nasconde parvenze di frammenti viscidi anguilla o serpente e ancora dito che pizzica come un dito che pizzica una corda di budello come fosse corda di budello e la fessura diventa trincea per guerra di sensi e di abbandono di strade che del reale hanno certezza così che il dito non riconosca decenza ed esplori per confondere nel bagliore lombi e lacrimatoi di venere e lingua di toro Feticcio d’i...
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Gentilissimi gatti, sono in corso sul...
2008-01-16 00:25:00
Gentilissimi gatti, sono in corso sul Forum le votazioni che eleggeranno la vostra pubblicazione preferita del 2007 per le 3 categorie consuete: poesia, prosa e arti visive. Possono votare tutti gli iscritti al Forum stesso. Questa la situazione parziale: Poesia: MarcoMiconi 5 voti; Molesini 3 voti; languageisavirus, Croquignolle, Polikwaptiwa 2 voti; Litrillo, Ellerslie, doraluna, fil0diseta 1 voto; RossanaC, FscaPellegrino, Skye1, AliseadeAlisei, Strangeskin 0 voti. Prosa: amras, parolaia 6 voti; HankCBukowski, 2anime, Emanuele Mandelli 2 voti; NuoveForme, Roberto Miaghi, Rossella Valentino 1 voto; strangeskin, RossanaC, malaparata, alegabriele 0 voti. Arti visive: Ciglie, Lucia Merli 4 voti; Julia Herrero, Fil0diseta 2 voti; sahara67, Topolardia, Doy, Anubilovers 1 voto; alfiodor, kontos, battigio, SenzaCopyright, MarcoStagnozzi 0 voti. Votate, votate, votate! Pubblicato da TheCatsWillKnow | Commenti Tags: comunicazioni, comunicazioni agli autori     ...
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proscenio è proscenio da...
2008-01-15 22:02:00
proscenio è proscenio da oggi  recita a soggetto    è diventa   “ensemble”   dunque  chi voglia sé rappresentare,  mostrarsi può, avanti  unico limite, il nostro giudizio e il nostro ingegno del rappresentare   nulla può ma tutto mostra nel mostrare inganno.   proscenio ----------------------------------------- ----------------------------------------- ---    ATTO UNICO in odore di INIZIO PER INIBIRNE SUONO  [scritto e diretto da ensemble] Incastrando ad una ad una le tue unghie alla mia schiena... riscopro il piacere di abbandonare i lombi tra le effusioni di un Martini so-r-r-ni-on-e che interroga sot         ;      &nbs p;      &nb sp;     to neon oleati le mie pupille...           ;   &...
Le conseguenze dell'amore (the towers remix)
2008-01-15 20:10:00
Edith era perfettamente consapevole dello scorrere ambiguo e potenzialmente retrogrado del tempo, che bastasse un battito di ciglia per riportare nel presente vivo un’intera costola di ciò che è un’emozione, l’urgenza sensoriale di un corpo passato. Tutto ciò che è stato stupore e pensiero ti viene scaricato di nuovo ai piedi, oplà, con tutto l’odore preciso e il suono malsano che fa. Ed era altrettanto certa di Seymour, del fatto che, fin dalla prima occhiata che s’erano scambiati, lei avesse provato di nuovo quella paura irragionevole. Questione di un attimo, sufficiente a farle tornare addosso la sensazione di uno strappo, del freddo che ti prende, di un oceano di luce spigolosa, infine, attraverso cui ogni cosa avrebbe avuto inizio nel solito modo lineare e vagamente sanguinolento. Il modo in cui la vita, ogni ora, sbadiglia le sue soluzioni prive di fantasia.   Così vero sembrava ciò che acc...
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Quattro di cinquemmezza (in progress con Dirtyinbirdland)
2008-01-15 18:22:00
Quel film che l’angelo passa a trovarti in pasticceria, ti chiede la mano, la mano data all’angelo scivolerà sul ghiaccio fino tanto che brucia e quello dell’acqua fredda con gli altri attorno si sfilaccia, immagina il vento prende il segreto il vento muore mentre   quando catturano i cavalli urla al deserto di Fante spossata a brillare di luce equivoca di luce esplosa di poco importa qual buio infuriare e buio nell’appartamento dove ti scopasse un ragno qualunque, senti è solo cinema è solo cinema il muro che parla, gli altri   ( io ti farei alzata molto spazio alle braccia   dipendere umido tenero inadeguatezza   un bosco di lumini che attraversi Lucia )   ( io le rificco gli occhi le butto via il piattino   ti porto a me allentata la sicura verde   guardami! Vendimi il mattino. ) Pubblicato da molesini | Commenti Tags: poesia, amore, cinema, solipsismo, intrecci, dellessere e del sè, di quel che res...
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2008-01-15 12:32:00
Così mi piangi all’aperto? Piove in modo innaturale, selvaggio, come se le nuvole scivolassero direttamente sul tuo corpo, e i fulmini tuonassero nello sterno scapigliato. La febbre sale dai marciapiedi smussati - acqua infetta che saltella dalle grate, sulle caviglie sparse nel suo bruno specchio. Tieni una figlia nell’ombrello - tra le dure stecche respira il suo polmone muto, mentre i passi macinano granelli d’asfalto e gli occhiali sorreggono il dispiacere di una vista sola. La compagnia rifrange la corrente, la sete aumenta con la bocca inzuppata nella pozza d’acqua. Manchi nelle mandibole, manchi nelle mani, nelle parti che penzolano come morte su questa aria stesa su una goccia. Manca l’anno che restava alle tue ossa, per sostare alle forme mature di una donna compiuta. Dov’è il nome del vento che non mi ha lasciato lacrime da trattenere? Dov’è la pioggia che mi rovescia sopra la sua furia, ritirandosi dagli zigom...
Gentilissimi gatti, sono in corso sul...
2008-01-14 23:53:00
Gentilissimi gatti, sono in corso sul Forum le votazioni che eleggeranno la vostra pubblicazione preferita del 2007 per le 3 categorie consuete: poesia, prosa e arti visive. Possono votare tutti gli iscritti al Forum stesso. Questa la situazione parziale: Poesia: MarcoMiconi 5 voti; languageisavirus, Croquignolle, Molesini, Polikwaptiwa 2 voti; Litrillo, Ellerslie, doraluna, fil0diseta 1 voto; RossanaC, FscaPellegrino, Skye1, AliseadeAlisei, Strangeskin 0 voti. Prosa: amras 6 voti; parolaia 5 voti; HankCBukowski, 2anime 2 voti; NuoveForme, Emanuele Mandelli, Roberto Miaghi, Rossella Valentino 1 voto; strangeskin, RossanaC, malaparata, alegabriele 0 voti. Arti visive: Ciglie 4 voti; Lucia Merli 3 voti; Julia Herrero, Fil0diseta 2 voti; sahara67, Topolardia, Doy 1 voto; alfiodor, kontos, battigio, SenzaCopyright, MarcoStagnozzi, Anubilovers 0 voti. Votate, votate, votate! Per tutti coloro che esprimeranno una preferenza verrà estratto un soggiorno per 8 persone in camera...
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L'uomo di paglia
2008-01-14 22:32:00
Gli oggetti sono cose che non dovrebbero commuovere, perché non sono vive, gli oggetti non parlano, non camminano, non ricordano al posto nostro. Gli oggetti non dovrebbero spaventare e neppure ispirare un gran ché di sentimento, sono solo insignificanti propaggini della parte inanimata di questo mondo; eppure, perché un eppure ve lo aspettavate, la vita non è concetto tanto facile da ammansire, come una bestia da soma recalcitrante ad essere cavalcata si ribella, ci stupisce facendo cose fuori dell’ordinario, contrarie alla ragione comune, e ci disarciona cogliendoci in fallo quando eravamo certi d’essere a un passo, uno solo, dalla conquista della verità. Ci sono giorni in cui anche degli oggetti si deve aver paura e ci sono momenti in cui la verità e la ragione non sono le stesse che abbiamo sempre creduto che fossero. Tornavo a casa ed era sera, una di quelle sere assolutamente comuni, sapete, quelle in cui il sole scivola la...
Deiezioni
2008-01-14 21:15:00
Affogati da, tra deiezioni  stanotte i roghi         ;      &nbs p;      &nb sp;    plastica e bitume l’aria invocando un colpo di vento         ;      &nbs p;      &nb sp;       percola un cervello. Tienimi i polsi, amato         ;      &nbs p;      &nb sp;       rovisteremo i cieli se la terra avvelenata.              ;         Pubblicato da viomarelli | Commenti         ;      &nbs p;      &nb sp;      &n bsp; &n...
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