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guerrilla radio

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L'infanticidio di ogni certezza indotta. La polvere nera della coercizione entro le narici di una crisi di rigetto. L\\\\\\\'abbuffata di un pasto nudo, crudo amaro quanto basta per non poter esser digerito
Articles: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7

Articles

Peacereporter e Presa Diretta con noi a Gaza
2009-02-07 10:38:00
Amici reporters di Peacereporter e "Presa Diretta", giornalisti che restano umani, ci hanno accompagnato in una delle nostre azioni di interposizione non violenta a difesa della popolazione civile di Gaza , e si sono presi i proiettili israeliani con noi:   Campo di battaglia Contadini, giornalisti e pacifisti internazionali bersagliati dal fuoco dei cecchini israeliani. La gente di Gaza non ha il diritto neanche di raccogliere il prezzemolo dal nostro inviato Oggi i soldati israealiani hanno sparato contro giornalisti italiani, membri del gruppo pacifista International Solidarity Movement (Ism) e contadini palestinesi. La sparatoria e' avvenuta nella zona agricola a ridosso del villaggio di El Farai'n, a nord di Khan Younis, nel mezzo della Striscia di Gaza, a duecento metri dal confine israeliano. Il perché i cecchini di Tsahal abbiano preso di mira un gruppo di civili disarmati si potrebbe spiegare pensando a un'azione intimidatoria. Ma non e' cosi'....
Gaza: massacro o nani e pummarole? Una risposta a Lorenzo Cremonesi
2009-02-02 17:41:00
Riceviamo e pubblichiamo da Massimo, (grazie): Il gia’ grave reportage del Corriere della Sera a firma di Lorenzo Cremonesi, diffamatorio nei confronti dei Palestinesi e adulatorio nei confronti di Israele e della sua politica,   al momento di essere messo negli ARCHIVI online, ha subito un INCREDIBILE manomissione, mutilandolo di quell’unico sprazzo informativo che lo pervadeva :   PRIMA DELLA CENSURA : http://www.corriere.it/esteri/09_gennaio_ 21/denuncia_hamas_cremonesi_ac41c6f4-e802 -11dd-833f-00144f02aabc.shtml     DOPO LA CENSURA : http://archiviostorico.corriere.it/2009/g ennaio/22/Noi_usati_come_scudi__co_8_0901 22002.shtml     I PRINCIPALI RIMANEGGIAMENTI SONO :   - il titolo da “…i ragazzini di Hamas…”  diventa un ben piu’ minaccioso “…i guerriglieri di Hamas…”    - è sparita la frase “…Se Israele o l’Egitto avessero permesso ai...
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Gaza: massacro o nani e pummarole? Una risposta a Lorenzo Cremonesi
2009-02-02 17:41:00
Riceviamo e pubblichiamo da Massimo, (grazie): Il gia’ grave reportage del Corriere della Sera a firma di Lorenzo Cremonesi, diffamatorio nei confronti dei Palestinesi e adulatorio nei confronti di Israele e della sua politica,   al momento di essere messo negli ARCHIVI online, ha subito un INCREDIBILE manomissione, mutilandolo di quell’unico sprazzo informativo che lo pervadeva :   PRIMA DELLA CENSURA : http://www.corriere.it/esteri/09_gennaio_ 21/denuncia_hamas_cremonesi_ac41c6f4-e802 -11dd-833f-00144f02aabc.shtml     DOPO LA CENSURA : http://archiviostorico.corriere.it/2009/g ennaio/22/Noi_usati_come_scudi__co_8_0901 22002.shtml     I PRINCIPALI RIMANEGGIAMENTI SONO :   - il titolo da “…i ragazzini di Hamas…”  diventa un ben piu’ minaccioso “…i guerriglieri di Hamas…”    - è sparita la frase “…Se Israele o l’Egitto avessero permesso ai...
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Corrispondenze umane: a Giulietto Chiesa
2009-02-01 03:46:00
Una corrispondenza fra me e Giulietto Chiesa . Caro Giulietto, ti sono grato per l' inquietudine, equivalenza di un empatia rara in questi tempi, per essere rimasto umano. Dici bene, la guerra non è terminata. Solo i morti ne hanno visto la fine, per i vivi non c'è tregua che tenga alla battaglia quotidiana per la sopravvivenza. Le reiterate e costanti minacce di morte rivolte a me e ai miei compagni dell'International Solidarity Movement se non destassero reale preoccupazione, le avremmo considerate trofei. Evidentemente a chi olia gli ingranaggi della macchina della morte israeliana  dà estremamente fastidio chi da questa parte si impegna così estenuamente per la pace e i diritti umani. Il nostro non sarà un sacrificio invano se consentirà uno stato di allerta verso questo di lembo di terra martoriata e il suo milione e mezzo di abitanti. Una popolazione palestinese che non chiede altro se non di poter godere degli stessi diritti de...
Corrispondenze umane: a Giulietto Chiesa
2009-02-01 03:46:00
Una corrispondenza fra me e Giulietto Chiesa . Caro Giulietto, ti sono grato per l' inquietudine, equivalenza di un empatia rara in questi tempi, per essere rimasto umano. Dici bene, la guerra non è terminata. Solo i morti ne hanno visto la fine, per i vivi non c'è tregua che tenga alla battaglia quotidiana per la sopravvivenza. Le reiterate e costanti minacce di morte rivolte a me e ai miei compagni dell'International Solidarity Movement se non destassero reale preoccupazione, le avremmo considerate trofei. Evidentemente a chi olia gli ingranaggi della macchina della morte israeliana  dà estremamente fastidio chi da questa parte si impegna così estenuamente per la pace e i diritti umani. Il nostro non sarà un sacrificio invano se consentirà uno stato di allerta verso questo di lembo di terra martoriata e il suo milione e mezzo di abitanti. Una popolazione palestinese che non chiede altro se non di poter godere degli stessi diritti de...
Lacrime che hanno visto
2009-01-27 09:12:00
Il mio articolo per Il Manifesto di sabato: Ho varcato la soglia di casa, ad Almina, dinnanzi al porto di Gaza city, dopo parecchi giorni. Tutto è rimasto come l'avevo lasciato, la bombola del gas continua a soffrire di anoressia, e rimpinguarla costa troppo, la corrente elettrica resta tagliata da una cesoia straniera.E' mutato il panorama godibile dalla mie finestre, non riconcilia più il morale affranto dalla miseria di una vita sotto assedio, ma rigira il coltello nella piaga di un trauma irremovibile: la testimonianza di un massacro. Laddove c'era la stazione dei pompieri, a venti metri dal mio uscio, c'è un enorme cratere in cui dei bimbi bighellano come per esorcizzare il terrore dei genitori. Il richiamo alla preghiera del pomeriggio non ha più il conforto del salmodiare del muezzin a cui ero abituato. Chissà dove è finito, se è riuscito a sopravvivere nella sommità di uno dei pochi minareti rima...
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Lacrime che hanno visto
2009-01-27 09:12:00
Il mio articolo per Il Manifesto di sabato: Ho varcato la soglia di casa, ad Almina, dinnanzi al porto di Gaza city, dopo parecchi giorni. Tutto è rimasto come l'avevo lasciato, la bombola del gas continua a soffrire di anoressia, e rimpinguarla costa troppo, la corrente elettrica resta tagliata da una cesoia straniera.E' mutato il panorama godibile dalla mie finestre, non riconcilia più il morale affranto dalla miseria di una vita sotto assedio, ma rigira il coltello nella piaga di un trauma irremovibile: la testimonianza di un massacro. Laddove c'era la stazione dei pompieri, a venti metri dal mio uscio, c'è un enorme cratere in cui dei bimbi bighellano come per esorcizzare il terrore dei genitori. Il richiamo alla preghiera del pomeriggio non ha più il conforto del salmodiare del muezzin a cui ero abituato. Chissà dove è finito, se è riuscito a sopravvivere nella sommità di uno dei pochi minareti rima...
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I morti e i vivi di Gaza
2009-01-21 04:21:00
il mio articolo per Il Manifesto di oggi:    A Gaza solo i morti hanno visto la fine della guerra. Per i vivi non c'è tregua che tenga alla battaglia quotidiana per la sopravvivenza. Senza più acqua, senza più gas, senza più corrente elettrica, senza più pane e latte per nutrire i propri figli. Migliaia di persone hanno perduto la casa. Dai valichi entrano aiuti umanitari col contagocce, e si ha come la sensazione che la benevolenza dei complici di chi ha ucciso sia solo momentanea. Domani il segretario generale dell'Onu Ban Ki-Moon verrà a visitare Gaza, siamo certi che John Ging, a capo dell'agenzia per i profughi palestinesi, ne avrà da raccontargliene; dopo che Israele ha bombardato due scuole delle Nazioni Unite, ha assassinato 4 suoi dipendenti, ha colpito e distrutto il centro dell'UNRWA di Gaza city, riducendo in cenere tonnellate di medicinali e beni alimentari destinati a...
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I morti e i vivi di Gaza
2009-01-21 04:21:00
il mio articolo per Il Manifesto di oggi:    A Gaza solo i morti hanno visto la fine della guerra. Per i vivi non c'è tregua che tenga alla battaglia quotidiana per la sopravvivenza. Senza più acqua, senza più gas, senza più corrente elettrica, senza più pane e latte per nutrire i propri figli. Migliaia di persone hanno perduto la casa. Dai valichi entrano aiuti umanitari col contagocce, e si ha come la sensazione che la benevolenza dei complici di chi ha ucciso sia solo momentanea. Domani il segretario generale dell'Onu Ban Ki-Moon verrà a visitare Gaza, siamo certi che John Ging, a capo dell'agenzia per i profughi palestinesi, ne avrà da raccontargliene; dopo che Israele ha bombardato due scuole delle Nazioni Unite, ha assassinato 4 suoi dipendenti, ha colpito e distrutto il centro dell'UNRWA di Gaza city, riducendo in cenere tonnellate di medicinali e beni alimentari destinati a...
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A Gaza fare l'amore sotto le bombe
2009-01-18 20:24:00
Il mio articolo su Il Manifesto di oggi: Fare l'amore sotto le bombe. Ricordo un amico di Nablous che mi spiegava quanto fosse difficile ritagliarsi un momento di intimità con la propria moglie durante l'occupazione. Una sera mentre se ne stavano teneramente abbracciati un proiettile si era conficcato sulla testiera del letto, ad un palmo dalle loro teste. Di amoreggiare sotto le bombe a Gaza in questi giorni non se parla proprio, e anche il futuro coniugale per le giovani coppie palestinesi si presuppone alquanto difficile, essendo in moltissimi ad avere perso la casa e ora a vivere costretti ammassati nelle scuole dell'UNRWA o stipati con altre 20 persone in un minuscolo appartamento. "Oggi è sabato, stasera a Tel Aviv le giovani coppie vanno a divertirsi nelle discoteche o in spiaggia mentre qui noi non riusciamo neanche a fare l'amore nei nostri letti", mi dice Wissam, che si...
A Gaza fare l'amore sotto le bombe
2009-01-18 20:24:00
Il mio articolo su Il Manifesto di oggi: Fare l'amore sotto le bombe. Ricordo un amico di Nablous che mi spiegava quanto fosse difficile ritagliarsi un momento di intimità con la propria moglie durante l'occupazione. Una sera mentre se ne stavano teneramente abbracciati un proiettile si era conficcato sulla testiera del letto, ad un palmo dalle loro teste. Di amoreggiare sotto le bombe a Gaza in questi giorni non se parla proprio, e anche il futuro coniugale per le giovani coppie palestinesi si presuppone alquanto difficile, essendo in moltissimi ad avere perso la casa e ora a vivere costretti ammassati nelle scuole dell'UNRWA o stipati con altre 20 persone in un minuscolo appartamento. "Oggi è sabato, stasera a Tel Aviv le giovani coppie vanno a divertirsi nelle discoteche o in spiaggia mentre qui noi non riusciamo neanche a fare l'amore nei nostri letti", mi dice Wissam, che si...
Le geografie stravolte di Gaza
2009-01-18 19:29:00
Il mio articolo pubblicato il 16+1 su Il Manifesto:   Si racconta di un anziano signore che uscito di casa per procurarsi del cibo durante una delle rare tregue mattutine, non sia stato più in grado di trovare la via del ritorno. I bombardamenti hanno modificato radicalmente la geografia di Gaza , alterandone insieme il tessuto sociale. Centinaia di fami glie che per anni hanno vissuto una accanto all'altra, costrette a evacuare verso punti cardinali differenti lungo tutta la Striscia, non hanno più alcun contatto fra loro. Raggiungere il quartiere Tal el Hawa, sud est di Gaza city, equivale ad atterrare sopra ad un ambiente lunare. Crateri e collinnette di macerie, i carri armati israeliani si sono ritirati questa mattina dopo 48 ore di assedio lasciando dietro di sè un paeseggio di desolazione, insalubre l'inconfondibile odore della morte. Arrancando fra ciò che resta di interi p...
Le geografie stravolte di Gaza
2009-01-18 19:29:00
Il mio articolo pubblicato il 16+1 su Il Manifesto:   Si racconta di un anziano signore che uscito di casa per procurarsi del cibo durante una delle rare tregue mattutine, non sia stato più in grado di trovare la via del ritorno. I bombardamenti hanno modificato radicalmente la geografia di Gaza , alterandone insieme il tessuto sociale. Centinaia di fami glie che per anni hanno vissuto una accanto all'altra, costrette a evacuare verso punti cardinali differenti lungo tutta la Striscia, non hanno più alcun contatto fra loro. Raggiungere il quartiere Tal el Hawa, sud est di Gaza city, equivale ad atterrare sopra ad un ambiente lunare. Crateri e collinnette di macerie, i carri armati israeliani si sono ritirati questa mattina dopo 48 ore di assedio lasciando dietro di sè un paeseggio di desolazione, insalubre l'inconfondibile odore della morte. Arrancando fra ciò che resta di interi p...
I gironi danteschi di Gaza
2009-01-16 22:11:00
Il mio articolo per Il Manifesto di oggi: Dante non avrebbe saputo immaginare gironi così infernali come le corsie dei dannati negli ospedali di Jabalia. La legge del contrappasso qui è applicata al rovescio. Tanto più innocente è la vittima tanto meno viene risparmiata dal martirio delle bombe. Al Kamal Odwan, all' Al Auda, le piastrelle in ceramica dei pronti soccorsi sono sempre belle lustre, gli inservienti hanno sempre un gran da fare a ripulirle dal sangue che gronda dall'incessante via vai di barelle cariche di corpi massacrati. Iyad Mutawwaq stava camminando per strada quando una bomba ha aperto uno squarcio in un edificio poco distante. Insieme ad altri passanti si era precipitato per prestare i soccorsi, mentre una secondo ordigno colpiva il palazzo, uccidendo un padre di 9 figli, due fratelli, e un altro passante che al pari di Iyad era corso sul posto per aiutare i feriti. La s...
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I gironi danteschi di Gaza
2009-01-16 22:11:00
Il mio articolo per Il Manifesto di oggi: Dante non avrebbe saputo immaginare gironi così infernali come le corsie dei dannati negli ospedali di Jabalia. La legge del contrappasso qui è applicata al rovescio. Tanto più innocente è la vittima tanto meno viene risparmiata dal martirio delle bombe. Al Kamal Odwan, all' Al Auda, le piastrelle in ceramica dei pronti soccorsi sono sempre belle lustre, gli inservienti hanno sempre un gran da fare a ripulirle dal sangue che gronda dall'incessante via vai di barelle cariche di corpi massacrati. Iyad Mutawwaq stava camminando per strada quando una bomba ha aperto uno squarcio in un edificio poco distante. Insieme ad altri passanti si era precipitato per prestare i soccorsi, mentre una secondo ordigno colpiva il palazzo, uccidendo un padre di 9 figli, due fratelli, e un altro passante che al pari di Iyad era corso sul posto per aiutare i feriti. La s...
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Vittorio Arrigoni: 729
2009-01-15 18:12:00
Il mio articolo per Il Manifesto di ieri: I figli di un Allah minore, che il rifugio nell'abbraccio delle madri e dei padri una folgore dal cielo ha per sempre spezzato, continuano a espiare l'eredità di un odio tramandato di generazione in generazione per una colpa che non hanno mai commesso. I soldati della Stella di David si calano alla perfezione nel ruolo di tanti Erode contemporanei, già 253 i bimbi palestinesi massacrati. Un orrore senza fine, per il quale nessun soldato, nessun ufficiale dell'esercito israeliano, nessun governo israeliano è mai stato messo dinnanzi alle sue responsabilità di criminale di guerra.  Se per qualche ora queste vittime innocenti vengono graziate, non è così per i luoghi che ospitano i loro giochi, i sogni e le ambizioni di diventare& nbsp;adulti, quei padri e quelle madri che a loro sono stati strappati. Gli orfanotrofi sono diven...
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Vittorio Arrigoni: 729
2009-01-15 18:12:00
Il mio articolo per Il Manifesto di ieri: I figli di un Allah minore, che il rifugio nell'abbraccio delle madri e dei padri una folgore dal cielo ha per sempre spezzato, continuano a espiare l'eredità di un odio tramandato di generazione in generazione per una colpa che non hanno mai commesso. I soldati della Stella di David si calano alla perfezione nel ruolo di tanti Erode contemporanei, già 253 i bimbi palestinesi massacrati. Un orrore senza fine, per il quale nessun soldato, nessun ufficiale dell'esercito israeliano, nessun governo israeliano è mai stato messo dinnanzi alle sue responsabilità di criminale di guerra.  Se per qualche ora queste vittime innocenti vengono graziate, non è così per i luoghi che ospitano i loro giochi, i sogni e le ambizioni di diventare& nbsp;adulti, quei padri e quelle madri che a loro sono stati strappati. Gli orfanotrofi sono diven...
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Vittorio Arrigoni a Gaza: avvoltoi e cacciatori di taglie
2009-01-14 02:21:00
Il mio pezzo per Il Manifesto di oggi: Dal mare non più i suoi generosi frutti, nulla dell'amore per i suoi flutti che rispecchiano il cielo, solo la morte portata in dote da navi da guerra che arano il suo spettro liquido. Del mare proviamo a fare ancora corridoio salvifico, una breccia su questa terra martoriata, confiscata e imprigionata, stuprata in ogni suo palmo, ridotta ad un cimitero per salme che non trovano riposo. Da qualche giorno anche i funerali sono diventati target di attacchi dell'aereonautica israliana, come se i palestinesi uccisi meritassero un'ulteriore punizione anche da morti. Se un corridoio umanitario stenta a schiudersi per venire in soccorso ad una popolazione ridotta allo stremo delle forze, ci penserà la "spirit of humanity," una delle nostre barche targata Free Gaza Movement. Salpata oggi da Larnaca, Cipro, cercherà di condurre sino al porto di Gaza oltre a tonnellate di medicinali una quar...
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Vittorio Arrigoni a Gaza: avvoltoi e cacciatori di taglie
2009-01-14 02:21:00
Il mio pezzo per Il Manifesto di oggi: Dal mare non più i suoi generosi frutti, nulla dell'amore per i suoi flutti che rispecchiano il cielo, solo la morte portata in dote da navi da guerra che arano il suo spettro liquido. Del mare proviamo a fare ancora corridoio salvifico, una breccia su questa terra martoriata, confiscata e imprigionata, stuprata in ogni suo palmo, ridotta ad un cimitero per salme che non trovano riposo. Da qualche giorno anche i funerali sono diventati target di attacchi dell'aereonautica israliana, come se i palestinesi uccisi meritassero un'ulteriore punizione anche da morti. Se un corridoio umanitario stenta a schiudersi per venire in soccorso ad una popolazione ridotta allo stremo delle forze, ci penserà la "spirit of humanity," una delle nostre barche targata Free Gaza Movement. Salpata oggi da Larnaca, Cipro, cercherà di condurre sino al porto di Gaza oltre a tonnellate di medicinali una quar...
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Sterminio di Gaza: lavori in corso
2009-01-11 22:18:00
Il mio articolo per Il Manifesto di oggi: Alcune famiglie di palestinesi ci hanno consegnato dei volantini, piovuti dal cielo nei giorni scorsi, lasciati cadere dall'aereonautica israeliana in alternativa alle bombe. Volantino n.1, tradotto dall'arabo:  "A tutte le persone residenti in quest'area. A causa delle azioni terroristiche con cui i terroristi presenti nella vostra area stanno aggredendo Israele, le Forze di Difesa Israeliane sono state costrette a reagire immediatamente e ad agire in questo modo nelle vostre zone. Vi esortiamo, per la vostra sicurezza, ad evacuare immediatamente quest'area. Forze di Difesa Israeliane". In pratica l'esercito israeliano sta passando di casa in case appiccicando sugli usci un avviso di &nb sp;"lavori in corso", prima di radere al suolo interi quartieri, affossare per sempre speranze di vita presente e futura. Seppellire sotto tonnellate di macerie chi non ha&n...
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Sterminio di Gaza: lavori in corso
2009-01-11 22:18:00
Il mio articolo per Il Manifesto di oggi: Alcune famiglie di palestinesi ci hanno consegnato dei volantini, piovuti dal cielo nei giorni scorsi, lasciati cadere dall'aereonautica israeliana in alternativa alle bombe. Volantino n.1, tradotto dall'arabo:  "A tutte le persone residenti in quest'area. A causa delle azioni terroristiche con cui i terroristi presenti nella vostra area stanno aggredendo Israele, le Forze di Difesa Israeliane sono state costrette a reagire immediatamente e ad agire in questo modo nelle vostre zone. Vi esortiamo, per la vostra sicurezza, ad evacuare immediatamente quest'area. Forze di Difesa Israeliane". In pratica l'esercito israeliano sta passando di casa in case appiccicando sugli usci un avviso di &nb sp;"lavori in corso", prima di radere al suolo interi quartieri, affossare per sempre speranze di vita presente e futura. Seppellire sotto tonnellate di macerie chi non ha&n...
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Vittorio Arrigoni: A Gaza hanno ucciso Ippocrate
2009-01-10 23:44:00
    Il mio articolo per Il Manifesto di oggi:   A Gaza , un plotone di esecuzione ha messo al muro Ippocrate, ha puntato e fatto fuoco. Le allucinanti dichiarazioni di un portavoce dei servizi segreti israeliani secondo cui l'esercito ha ottenuto via libera a sparare sulle ambulanze perché a bordo presenti presunti membri della resistenza palestinese, danno il quadro di che valore dà alla vita Israele in questi giorni, le vite dei nemici, s'intende. Vale la pena ripassare cosa dichiara il giuramento di Ippocrate, a cui è tenuto ogni medico prima di iniziare a esercitare la professione, in particolare questi passi:  "Consapevole dell'importanza e della solennità dell'atto che compio e dell'impegno che assumo, giuro: di esercitare la medicina in libertà e indipendenza di giudizio e di comportamento;  di curare tutti i miei pazienti con eguale scrupolo e impegno indipendentemente dai...
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Vittorio Arrigoni: A Gaza hanno ucciso Ippocrate
2009-01-10 23:44:00
    Il mio articolo per Il Manifesto di oggi:   A Gaza , un plotone di esecuzione ha messo al muro Ippocrate, ha puntato e fatto fuoco. Le allucinanti dichiarazioni di un portavoce dei servizi segreti israeliani secondo cui l'esercito ha ottenuto via libera a sparare sulle ambulanze perché a bordo presenti presunti membri della resistenza palestinese, danno il quadro di che valore dà alla vita Israele in questi giorni, le vite dei nemici, s'intende. Vale la pena ripassare cosa dichiara il giuramento di Ippocrate, a cui è tenuto ogni medico prima di iniziare a esercitare la professione, in particolare questi passi:  "Consapevole dell'importanza e della solennità dell'atto che compio e dell'impegno che assumo, giuro: di esercitare la medicina in libertà e indipendenza di giudizio e di comportamento;  di curare tutti i miei pazienti con eguale scrupolo e impegno indipendentemente dai...
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Vittorio Arrigoni: "non lasceṛ il mio paese!"
2009-01-09 20:44:00
Il dentifricio, lo spazzolino, le lamette e la mia schiuma da barba. I vestiti che indosso, lo sciroppo per curarmi una brutta tosse che mi affligge da settimane, le sigarette comprate per Ahmed, il tabacco per il mio arghile. Il mio telefono cellulare, Il computer portatile su cui batto ebefrenico per tramandare una testimonianza dell'inferno circostante. Tutto il necessario per una vita umile e dignitosa a Gaza, proviene dall'Egitto, ed è arrivato sugli scaffali dei negozi del centro passando attraverso i tunnel. Gli stessi tunnel che caccia F16 israeliani hanno continuato a bombardare massicciamente nelle ultime 12 ore, coinvolgendo nelle distruzioni le migliaia di case di Rafah  vicini al confine. Un paio di mesi fa mi sono fatto sistemare tre denti malconci, alla fine dell'intervento ricordo che ho chiesto al mio dentista palestinese dove si procurava tutto il materiale odontotecnico, anes...
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Vittorio Arrigoni: "non lasceṛ il mio paese!"
2009-01-09 20:44:00
Il dentifricio, lo spazzolino, le lamette e la mia schiuma da barba. I vestiti che indosso, lo sciroppo per curarmi una brutta tosse che mi affligge da settimane, le sigarette comprate per Ahmed, il tabacco per il mio arghile. Il mio telefono cellulare, Il computer portatile su cui batto ebefrenico per tramandare una testimonianza dell'inferno circostante. Tutto il necessario per una vita umile e dignitosa a Gaza, proviene dall'Egitto, ed è arrivato sugli scaffali dei negozi del centro passando attraverso i tunnel. Gli stessi tunnel che caccia F16 israeliani hanno continuato a bombardare massicciamente nelle ultime 12 ore, coinvolgendo nelle distruzioni le migliaia di case di Rafah  vicini al confine. Un paio di mesi fa mi sono fatto sistemare tre denti malconci, alla fine dell'intervento ricordo che ho chiesto al mio dentista palestinese dove si procurava tutto il materiale odontotecnico, anes...
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Vittorio Arrigoni: fionde contro bombe al fosforo bianco
2009-01-08 19:35:00
Il mio articolo per Il Manifesto di oggi:   "Prendi dei gattini, dei teneri micetti e mettili dentro una scatola" mi dice Jamal, chirurgo dell'ospedale Al Shifa, il principale di Gaza, mentre un infermiere pone per terra dinnanzi a noi proprio un paio di scatoloni di cartone, coperti di chiazze di sangue. "Sigilla la scatola, quindi con tutto il tuo peso e la tua forza saltaci sopra sino a quando senti scricchiolare gli ossicini, e l'ultimo miagolio soffocato." Fisso gli scatoloni attonito, il dottore continua "Cerca ora di immaginare cosa accadrebbe subito dopo la diffusione di una scena del genere, la reazione giustamente sdegnata dell'opinione pubblica mondiale, le denunce delle organizzazioni animaliste..." il dottore continua il suo racconto e io non riesco a spostare un attimo gli occhi da quelle scatole poggiate dinnanzi ai miei piedi. "Israele ha rinchiuso centinaia di civili in una ...
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Vittorio Arrigoni: fionde contro bombe al fosforo bianco
2009-01-08 19:35:00
Il mio articolo per Il Manifesto di oggi:   "Prendi dei gattini, dei teneri micetti e mettili dentro una scatola" mi dice Jamal, chirurgo dell'ospedale Al Shifa, il principale di Gaza, mentre un infermiere pone per terra dinnanzi a noi proprio un paio di scatoloni di cartone, coperti di chiazze di sangue. "Sigilla la scatola, quindi con tutto il tuo peso e la tua forza saltaci sopra sino a quando senti scricchiolare gli ossicini, e l'ultimo miagolio soffocato." Fisso gli scatoloni attonito, il dottore continua "Cerca ora di immaginare cosa accadrebbe subito dopo la diffusione di una scena del genere, la reazione giustamente sdegnata dell'opinione pubblica mondiale, le denunce delle organizzazioni animaliste..." il dottore continua il suo racconto e io non riesco a spostare un attimo gli occhi da quelle scatole poggiate dinnanzi ai miei piedi. "Israele ha rinchiuso centinaia di civili in una ...
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Vittorio Arrigoni: La Nakba del 2009
2009-01-07 21:30:00
Sfilano timorosi con gli occhi rivolti in alto, arresi ad un cielo che piove su di loro terrore e morte, timorosi della terra che continua a tremare sotto ogni passo, che crea crateri dove prima c'erano le case, le scuole, le università, i mercati, gli ospedali, seppellendo per sempre le loro vite. Ho visto carovane di palestinesi disperati sfollare da Jabilia, Beit Hanoun e da tutti i campi profughi di Gaza,  ed andare ad affollare le scuole delle Nazioni Unite come terremotati, come vittime di uno tsunami che giorno per giorno sta inghiottendo la Striscia di Gaza e la sua popolazione civile, senza pietà, senza alcuna minima osservanza dei diritti umani e delle convenzioni di Ginevra. Soprattutto senza che nessun governo occidentale muova un solo dito per fermare questi massacri, per inviare qui personale medico, per arrestare il genocidio di cui si sta macchiando Israele in queste ore. Continuano gli attacchi in...
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Vittorio Arrigoni: La Nakba del 2009
2009-01-07 21:30:00
Sfilano timorosi con gli occhi rivolti in alto, arresi ad un cielo che piove su di loro terrore e morte, timorosi della terra che continua a tremare sotto ogni passo, che crea crateri dove prima c'erano le case, le scuole, le università, i mercati, gli ospedali, seppellendo per sempre le loro vite. Ho visto carovane di palestinesi disperati sfollare da Jabilia, Beit Hanoun e da tutti i campi profughi di Gaza,  ed andare ad affollare le scuole delle Nazioni Unite come terremotati, come vittime di uno tsunami che giorno per giorno sta inghiottendo la Striscia di Gaza e la sua popolazione civile, senza pietà, senza alcuna minima osservanza dei diritti umani e delle convenzioni di Ginevra. Soprattutto senza che nessun governo occidentale muova un solo dito per fermare questi massacri, per inviare qui personale medico, per arrestare il genocidio di cui si sta macchiando Israele in queste ore. Continuano gli attacchi in...
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Vittorio Arrigoni- Dottori con le ali: Arafa Abed Al Dayem R.I.P.
2009-01-06 21:04:00
  il mio articolo per Il Manifesto di oggi:   "All' innocente gente di Gaza, la nostra guerra non è una guerra contro di voi ma contro Hamas, se  non la smettono di lanciare razzi voi vi troverete in pericolo". E' la trascrizione di una registrazione che è possibile ascoltare rispondendo al telefono queste ore a Gaza. L'esercito israeliano la sta diffondendo illudendosi che i palestinesi non abbiano occhi e orecchi. Occhi per vedere che le bombe colpiscono quasi esclusivamente obbiettivi civili, come moschee (15, l'ultima quella di Omar Bin Abd Al Azeez di Beit Hanoun), scuole, università, mercati, ospedali. Orecchie per non udire le urla di dolore e terrore dei bambini, vittime innocenti e eppure predestinate di ogni bombardamento. Secondo fonti ospedaliere, nel momento in cui sto scrivendo sono 120 i minori rimasti sotto le bombe, 548 i morti totali, più di 2700 i feriti, decine e decine i dispersi.  Due gior...
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