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Il ministro Zaia "sale" a Montalcino per chiudere la questione Brunello
2008-07-08 19:35:00 Il ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia si incontrerà giovedì 3 luglio con l'ambasciatore USA Ronald Spogli (nella foto) e la stampa. Ordine del giorno "il decreto che ci consentirà di superare una volta per tutte il problema del paventato blocco delle importazioni negli Stati Uniti e di rilanciare l'immagine di questo straordinario prodotto del nostro territorio. Si tratterà di soluzioni assolutamente innovative, che probabilmente saranno assunte come format per il futuro".L'appuntamento con i giornalisti è fissato per le ore 11.45 presso l'azienda Costanti, Colle al Matrichese, Montalcino.Si aprirà un dibattito con la stampa, durante il quale il ministro e l'ambasciatore illustreranno le loro posizioni e soluzioni su questo tema che ha, ovviamente, non poco impensierito i produttori ilcinesi, che destinano gran parte del loro Brunello proprio agli Stati Uniti.Difficile valutare quali saranno le soluzioni a breve e lungo termine, soprattutto per quanto riguarda la più v...
Brunello di Montalcino: disciplinare si, disciplinare no. Cosa si può fare
2008-06-27 23:13:00 Già, cosa si può fare oggi, tenendo conto che i produttori di Brunello di Montalcino sono ormai oltre 250?Non c'è blog o forum enoico che non si sia posto il problema, che non abbia attivato dibattiti accesi sul tema. Ci sono gli irriducibili che trovano assurdo e insensato andare a ritoccare il disciplinare per consentire la possibilità di produrre legalmente questo vino storico con una ipotetica percentuale di altre uve (leggasi merlot, cabernet, petit verdot, syrah ecc.), modifica che fra l'altro verrebbe interpretata, alla luce delle attuali indagini, come un'ammissione di colpa e un atto di debolezza che rimarcherebbe il fatto che non si può fare un grande vino senza di esse.Ci sono quelli che ritengono altrettanto assurdo pretendere che si produca un vino con un disciplinare rigido, voluto in passato dagli stessi produttori, quando si è dimostrato ampiamente che al mercato estero, dove va a finire oltre il 60% della produzione, piace più un Brunello morbido, colorato, con u...
Montalcino: I funzionari del TTB tornano a casa dopo il primo incontro, ma
2008-06-24 11:11:00 Era prevedibile che non sarebbero usciti fuori i nomi delle aziende indagate, neanche di fronte alla minaccia del blocco delle importazioni, e che i funzionari dell'Alcohol and Tobacco Tax and Trade Bureau (TTB) sarebbero tornati a casa con un pugno di mosche (fonte La Nazione di Siena). La minaccia del blocco delle importazioni non è servita a indurre il Vice presidente vicario del Consorzio del Brunello di Montalcino Patrizio Cencioni, a dichiarare cose di cui solo la magistratura è realmente informata: "I nomi non li sappiamo neanche noi e ci siamo limitati a dire che ne abbiamo letti alcuni sui giornali".Cencioni mette in chiaro la differenza di vedute fra il Consorzio e il ministro Luca Zaia, che si era mostrato disponibile ad una revisione del disciplinare del Brunello: "La maggior parte di noi - spiega Cencioni, proprietario dell'azienda Capanna - si è già espreso in modo decisamente contrario a questa ipotesi". La questione sangiovese in purezza non è da mtere in disc...
Montalcino: incontro fra il Consorzio del Brunello e i funzionari americani
2008-06-24 11:11:00 Ieri pomeriggio ha preso il via una serie di incontri fra il Consorzio del Brunello di Montalcino e i funzionari dell'Alcohol and Tobacco Tax and Trade Bureau (TTB), del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti. Questi incontri avranno come scopo di trovare le possibili soluzioni per evitare il blocco delle esportazioni di Brunello minacciato dagli Usa, a partire dal 23 giugno, a causa dell'inchiesta della magistratura sulle possibili violazioni del disciplinare di produzione.I temi caldi, non potrebbe essere altrimenti, saranno la richiesta dei nomi delle aziende coinvolte e una precisa indicazione delle ipotesi di reato su cui la magistratura sta indagando, ma anche la garanzia sulle analisi dei prodotti destinati al mercato Usa, con relativa rietichettatura. Infine, sarà con tutta probabilità percorsa la strada di una soluzione politica, ovvero un accordo governativo tra Roma e Washington.La posta in gioco è molto alta e non è escluso che, se non a breve, prima ...
Colpo di scena a Montalcino: il ministro Zaia nomina il Comitato di garanzi
2008-06-10 00:00:00 Non ci pensa due volte. Il ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Luca Zaia, come anticipato pochi giorni fa, ha nominato il Comitato di garanzia che dovrà coordinare e provvedere alle attività di controllo sulla produzione del vino Brunello da Montalcino.Il decreto, che è il primo effettuato sulle relazioni fra Ministero e Consorzi di tutela, vede il nuovo Comitato così composto: Riccardo Ricci Curbastro, presidente di Federdoc, la Federazione che associa tutti i consorzi di tutela del vino, Vasco Boatto, docente di Economia agraria all'Università di Padova e direttore del corso di Enologia presso lo stesso ateneo, nella sede di Conegliano Veneto, Fulvio Mattivi, responsabile del laboratorio di analisi dell'Istituto di San Michele all'Adige, in provincia di Trento, ai quali il Ministro Zaia ha affidato il compito di verificare la piena rispondenza tra Piano dei Controlli e immissione del prodotto al consumo. Il Consorzio è, quindi, esonerato dal suo ruolo, e sa...
Dopo Montalcino tocca a Montepulciano, anche il Nobile sotto accusa
2008-06-07 00:00:00 Ma cosa sta succedendo nel mondo del vino italiano? Qualcuno sta gufando o ce l'ha con noi? Si sta ancora in pieno caos sulla vicenda del Brunello di Montalcino e ora si riparte con il Nobile di Montepulciano? Che un'anatema abbia colpito la provincia di Siena?Insomma, la maglia delle indagini si allarga sempre di più, è ormai una settimana che la magistratura ha aperto una nuova inchiesta, questa volta su un'altra DOCG di fama internazionale, e la prima azienda ad andarci di mezzo è la Cooperativa Vecchia Cantina, presso la quale la Guardia di Finanza ha sequestrato ben 120 mila ettolitri di vino e posto i propri sigilli. L'accusa, a quanto ci fa sapere l'articolo del Corriere Fiorentino di oggi a firma di Simone Innocenti, è quella di frode in commercio.Come sottolinea l'articolo, la supposta frode lascerebbe intendere che "il vino in questione sia stato tagliato con altri vini provenienti dal centro e dal nord dell'Italia. Un meccanismo, questo, che sarebbe andato avanti —...
Montalcino: Carlo Macchi mette il dito nella piaga, i fondi comunitari
2008-05-15 00:00:00 Sulla questione Brunello taroccato si, Brunello taroccato no, si è detto tutto e il contrario di tutto. Dopo due mesi di continui dibattiti, ipotesi, dubbi, riflessioni, articoli, alcuni scandalistici, estremi e pericolosi, altri più corretti, intenzionati a informare su quanto sta avvenendo in questo prezioso fazzoletto di terra dove nasce uno dei più noti vini al mondo, il Brunello di Montalcino, arriva come un macigno, praticamente in contemporanea con la comunicazione inviata dal Consorzio agli organi di stampa (riportata anche su Vino al vino), un articolo di Winesurf a firma del giornalista di Poggibonsi Carlo Macchi, dove finalmente, lasciatemelo dire, si parla di una questione che molti sospettavano ma nessuno se l'è sentita di mettere su carta (o sul web), data la gravità del problema. Carlo Macchi riferisce che "molti dei problemi relativi agli ettari di merlot piantati pare siano di pura origine finanziaria. Oggi sembra ci sia molto di più: risulterebbe ai giudici infatt...
Brunello di Montalcino: il sogno di un disciplinare che non lasci dubbi
2008-05-14 00:00:00 Durante il viaggio di ritorno da Alba Wines Exhibition, manifestazione che, nonostante le sempre maggiori e inspiegabili assenze di aziende di rilievo, rimane un punto di riferimento per l'altissimo livello organizzativo, riflettevo su quanto è accaduto e sta verificandosi a Montalcino. I numerosi articoli, alcuni dei quali scandalosi e dannosi per l'immagine falsata data al prodotto made in Italy - perché non si sono scagliati in modo raffazzonato e violento solo sul vino, mettendo sullo stesso piano un ipotetico caso di grave sofisticazione a danno della salute (rivelatosi del tutto falso) con il mancato rispetto da parte di alcune aziende ilcinesi del disciplinare del Brunello di Montalcino, ma anche sull'olio, sul pane, sulle mozzarelle ecc., provocando allarme in tutto il mondo con conseguenti reazioni del mercato che ben sappiamo - sono serviti prevalentemente a creare una grande confusione e una nuova sfiducia nel rispetto delle regole da parte nostra. Rimane il fatto, per...
Montalcino
2008-05-07 16:44:00 Leaving from Florence, Tuscany, you all pack into your vehicle to drive through the wondrous rolling hills, their beauty famously epitomised in paintings and poems throughout history. Every glance is a photo. You stop a moment along the way to take some photos, pick flowers from the road side and absorb the scenery. You hear only the birds ...
Il sogno di Franco Ziliani: un popolo di Montalcino illuminato
2008-04-28 00:00:00 Come non sentirsi vicini ad un sogno tanto diritto e onesto che metterrebbe in seria difficoltà persino un grande esperto come Sigmund Freud! Franco, non lo ha mai nascosto, e anche se volesse nessuno gli crederebbe, la sua passione per "l'artigianato" enogastronomico, ovvero per il lavoro dell'uomo non assoggettato alle leggi e ai capricci del mercato, ma intriso di passione, etica, senso di appartenenza alla terra e alla storia che lo hanno forgiato poco a poco, è smisurata, tanto da insinuarsi nei più reconditi anfratti del suo io e scatenare un sogno che tutti vorremmo divenisse realtà.Ma qual è il soggetto di questo sogno? Lo dice chiaramente il titolo del post che il mai banale giornalista ha dedicato ad uno dei temi più importanti che coinvolgono il vino italiano: "Montalcino, I had a dream". Un sogno raccontato nei minimi particolari, in modo lucido quanto accalorato, tutto improntato sulla questione ilcinese, ma non con tono inquisitorio bensì con quel sentimento che appa...
Caso Montalcino: una riflessione amara
2008-04-18 00:00:00 Si è detto e scritto tanto su Brunellopoli e sui recenti scandali che hanno offuscato l'immagine del vino italiano. Si è scritto molto basandosi su informazioni trapelate e non certe, o meglio non dimostrate tali.Indubbia la volontà de L'espresso di colpire a fondo e sfruttare un evento come Vinitaly per sparare tutte le cartucce senza i relativi approfondimenti.Evidente la volontà di non fornire elementi di chiarezza da parte del Consorzio che, basta vedere il sito, non ha pubblicato assolutamente nulla sul tema, non ha cercato di chiarire quello che stava succedendo, ha preferito il silenzio, rotto solo da alcuni comunicati formali diramati agli organi di stampa.La questione Brunello di Montalcino e possibili irregolarità nel rispetto del disciplinare poteva e può essere chiarita. Se davvero non ci sono Brunello che non siano ottenuti esclusivamente da sangiovese grosso al 100%, basterebbe un semplice esame per rivelare il contenuto di quelle bottiglie, basterebbe un gesto volon...
Tuscany Wine Tour near Montalcino
2008-04-07 14:09:00 This is the story of a woman, Anna Lisa Tempestini, that is passionate about wine and has a great sense of what it should be to let those who wish to enjoy a great wine tour in the Tuscan countryside.Born in Chicago, USA, in 1966, my family brought me to Florence when I was four years old, and that is where I grew up. My passion for wine started when I was 19, studying at the University, and working part-time in the p.r. office of the Consorzio del Vino Chianti Classico Gallo Nero. After a couple of months, I decided to leave my studies and dedicate myself completely to this, my first real job. My main occupation was to help a woman in organizing tours for journalists of the Chianti vineyards; after a while, I began to lead the tours myself, basically taking her place, but she was happy to do other things. It was a very busy office, and I enjoyed very much the feeling of working with a team.When I had a chance, I would go in the laboratory, where the inspectors tasted wines that ha...
By: tuscany travel
Crisi del vino a Montalcino: intanto si fa due passi fra le vigne del Brune
2008-04-03 00:00:00 Le notizie fioccano da un giornale all'altro, sul web si discute animatamente, qualcuno è sbalordito altri lo danno come un fatto risaputo. In tutti i casi ben venga la chiarezza, escano fuori i nomi, magari a tempo debito, quando le indagini confermeranno le eventuali frodi, o no? No, i nomi, alcuni nomi sono già usciti, ma ce ne sono altri, un giorno sono 3, poi 4, poi 7, il numero può solo crescere ma non diminuire. Si corre ai ripari cercando di salvaguardare l'immagine del Brunello di Montalcino, soprattutto all'estero, dove ormai ci guardano con una diffidenza difficilmente ricuperabile. Troppi scandali, troppi inciuci, troppe porcherie che escono fuori, magari alcune enfatizzate proprio da noi, dalla stampa italiana che è fatta di giornalisti che con lo scoop ci ricavano non pochi vantaggi. Ma queste cose in realtà si sanno, non c'è nulla di nuovo all'orizzonte. Lo scoop è solo nell'averle annunciate.Quello che è certo, l'indagine deve andare avanti, sarà una lotta fra...
Scandalo a Montalcino: il gusto tutto italiano di farsi del male
2008-03-28 00:00:00 La storia prosegue, su livelli differenti, si parla di frode, abuso d'ufficio, truffa, cominciano a fioccare i primi nomi (vedi), le notizie rimbalzano da un blog all'altro. Il presidente Marone Cinzano risponde con convinzione in difesa della denominazione e della correttezza del Consorzio (vedi). All'estero c'è fermento, a Montalcino c'è preoccupazione, tanti produttori che hanno sempre lavorato onestamente (sono in tutto ben 250, di cui 200 anche imbottigliatori) vedono la stessa nube che ha adombrato la mozzarella di bufala campana incombere su di loro.Si rischia molto, un grande vino, il più grande insieme al Barolo, sta sotto indagine della Guardia di Finanza.Ok. Speriamo tutti che si faccia davvero chiarezza e al più presto. Ma perché questa fuga di notizie proprio ora, quando ancora tutto è da dimostrare, quando già sull'Italia sta pendendo la scure per l'immondizia, la mozzarella, la mafia, i politici corrotti, ecc. ecc.?Non sono assolutamente per tenere nascosti i f...
Mentre i rumors su Montalcino continuano, io stappo un buon Brunello 2003
2008-03-28 00:00:00 Non è certo un bel momento per l'area ilcinese, ormai la notizia si è diffusa su più canali, web e stampa locale e nazionale, non sono dei semplici "sentito dire", non lo sono mai stati. Che a Montalcino qualcosa non va sono in molti a saperlo, ma nessuno ha le prove certe per poterlo dire, a meno che i nasi di noi degustatori non siano considerabili una prova infallibile.Ovviamente non può essere possibile, semplicemente perché le nostre sensazioni non hanno nulla di scientifico, ma sono frutto solo di esperienza, di continui assaggi, di chicchi d'uva assaporati in vigna, non siamo macchine e non misuriamo percentuali d'uva. Quindi, anche se alcuni di noi si sono fatti un'idea piuttosto precisa di certi Brunello, è cosa ben diversa dalle indagini che da un certo tempo stanno effettuando in loco le autorità preposte. Saranno loro a stabilire se e dove c'è la frode, se e quanti filari di uve non sangiovese grosso (specifichiamo, perché c'è sangiovese e sangiovese) sono stati tr...
La maglia dei controlli si stringe su Montalcino
2008-03-28 00:00:00 Dopo che dall'indagine iniziata nel 2005 è stata di recente avviata un'inchiesta per stabilire se la nota azienda toscana Marchesi de' Frescobaldi ha commesso "frode in commercio e falso in atto pubblico", insieme a 6 fornitori di uve pugliesi e campani (notizia riportata il 6 marzo dal Corriere Fiorentino), argomento di cui ha parlato dettagliatamente il sempre attento Franco Ziliani nel suo blog Vino al vino, ora la maglia dei controlli sembra stringersi sull'intero comparto vitivinicolo ilcinese.Dai primi accertamenti effettuati dai NAS tra vigneti e cantine, sembrerebbe che in un numero ragguardevole di casi siano stati trovati vitigni non autorizzati alla produzione del Brunello e del Rosso di Montalcino. Ovviamente le notizie arrivano confuse e mai confermate, pertanto, ad oggi, non ci sono certezze né su chi né su quale frode è stata commessa con precisione. Quello che è certo è che la tanto decantata tracciabilità del Brunello di Montalcino, verificabile dai codici scrit...
Caterina Carli e il suo Colle a Montalcino
2008-03-13 00:00:00 Uscendo da Montalcino in direzione Torrenieri, partendo dall'incrocio dopo il benzinaio, si giunge all'azienda agraria Il Colle. La stradina di ingresso è la stessa dell'azienda Costanti, ma il cancello è il primo a sinistra.Caterina Giannelli Carli e la sorella Luisa si dividono i compiti di condurre l'attività vinicola, una si dedica interamente al lavoro in vigna e in cantina e l'altra si occupa delle pubbliche relazioni e del marketing. L'azienda nasce nel 1972, quando il notaio senese Alberto Carli acquista dal sig. Galassi la casa padronale della fattoria che serviva il vicino convento dell'Osservanza con annessi 11 ettari di terreno in località "Il Colle al Marchese" (da cui il nome dell'azienda). La famiglia si mette subito al lavoro e impianta i vigneti e l'oliveto e restaura la costruzione medievale, destinando il piano terra a cantina e i piani superiori ad abitazione privata. La prima annata di Brunello di Montalicino risale al 1978. Venti anni dopo esatti, la f...
Podere Sanlorenzo: una nuova realtà di Montalcino che farà parlare di sé
2007-11-25 00:00:00 A distanza di quattro mesi sono tornato a trovare Luciano Ciolfi, giovane e ambizioso vignaiolo che dagli inizi del terzo millennio si occupa anima e corpo della sua azienda, Podere San Lorenzo, con la consulenza dell'enologo Claudio Gori. Di Luciano e del suo sogno di fare un grande Brunello e, perché no, un altrettanto grande Rosso di Montalcino, vi avevo ampiamente parlato in questo articolo. Ho degustato tutto quello che era possibile, dalle botti e dalle vasche, ricavandone un'impressione generale davvero positiva.Qui le condizioni sono ottimali, la terra è quella giusta, siamo in collina a oltre 500 metri di altitudine, zona sempre ventilata. Le uve maturano bene, gli interventi difensivi sono assai rari e contenuti, non ci sono praticamente rischi di attacchi di muffe indesiderate. Luciano spera molto e attende pazientemente che il suo primo Brunello, annata 2003, sia pronto per essere messo in commercio (la prossima primavera). Assaggiato a più riprese, sta dimostrando una...
The Thrush Festival in Montalcino
2007-10-21 17:09:00 Come to Montalcino on October 28, 2007 and enjoy the traditional Thrush Festival in Montalcino. Join in the festivities which include pomp, pageantry, parades, an archery competition and the gastronomical delights of Tuscany including roasted thrush. The Thrush Festival in Montalcino is a very popular feast held annually in the last Sunday of October. On ...
Luce della Vite 1999 ? Frescobaldi-Mondavi
2007-07-05 22:07:00 Luce della Vite is a relatively young blend. The first Luce della Vite Frescobaldi vintage was 1993. It was the first Merlot and Sangiovese mix produced in Montalcino. Interestingly Dallas was the place where I was introduced to Luce della Vite in 1998. One of my Roman partners was visiting. We had just moved to Dallas and our selection of wines was, let?s say, very limited. He wanted to prepare a Matriciana while Raffaella was seriously concentrated on Stracotto al Chianti. Both dishes have important personalities. None of the wines in house would have been appropriate. A quick trip to the local wine shop with our Roman guest and the problem could be solved.Choosing a wine at a wine store may seem like a simple task however Texas favored French wines over Italian and the California wines would have been an unknown. We carefully inspected the Italian wines, and were leaning toward an Amarone when Fausto moved toward the end of the isle and pulled two bottles of wine from the rack. H...
Rosso di Montalcino 2005 - Poggio di Sotto: quando il sangiovese diventa gr
2007-05-27 00:00:00 Sulla irresistibile ascesa di Piero ed Elisabeth Palmucci, che da quasi 20 anni hanno dato vita a Poggio di Sotto, splendida fattoria situata in Castelnuovo dell'Abate, si è detto di tutto e di più. E qual'è la chiave di un sì meritato successo, in un periodo in cui a Montalcino c'è un'indubbia confusione, poche cose davvero superlative, troppi vigneti e troppi enologi di grido pronti con la formula stracollaudata del vino potente, colorato, dolce, marmellatoso, rigorosamente in barriques nuove, eccetera eccetera? Molto semplice: i vini di casa Palmucci sono frutto di una volontà premeditata di ottenere il meglio non disgiunto da una filosofia quasi "pura", scevra da banali standardizzazioni di metodo e da facili scorciatoie, con il vantaggio di poter contare sulla sensibilità e l'esperienza ineguagliabile del grande Giulio "bicchierino" Gambelli, e della collaborazione dell'Università di Milano e del prof. Attilio Scienza per tutta la fase di ricerca svolta in quind...
Poggio Antico ? Not just a winery ? Visit Montalcino
2007-05-06 23:24:00 Vacationing in Montalcino. The great wines of Tuscany are not the only reason to visit this area. Many wineries not only make wine, but also produce Olive Oil and may have a small restaurant. I have found that while the wine may be really good the true attraction is one of the ancillary services they offer. Poggio Antico is one of these wineries. Located in Montalcino the restaurant is one of the best places to eat in the area. Considering this is in the heart of Tuscany that is saying something.The Poggio Antico restaurant is owned by the winery but is run by the husband and wife team, Roberto e Patrizia Minnetti. The menu? is constantly changing as the finest and freshest ingredients are employed to prepare traditional regional plates. The menu? is also carefully choreographed to the elegant wines of the winery. Desserts are prepared in house and local cheeses are part of the attraction. The ambiance of the restaurant is that of a traditional Tuscan villa, elegant yet sober.This r...
Montalcino Tuscany
2007-03-07 16:09:00 Montalcino, 37km south of Siena es a classic Tuscan hill town set within a full circuit of walls and watched over by a castle of almost fairytale perfection. A quite, immediately likable place affluent in an unshowy way. It is scarcely changed in apparence since the sixteenth century. It looks wonderful from below, its walls barely sullied by any modern building, and once up in the town the rolling hills, vineyards, orchards, olive groves and ancient oaks look equally lovely in turn, that's Tuscany. Montalcino make an excellent base for much southern Tuscany, lying within easy striking distance of the abbeys of Monte Oliveto and Sant' Antimo.Accommodation is severely limited and it's wise to book ahead at almost any time of year. There is only handful hotels, though if you have transport you could try same place in the countryside nearby. Sampling Montalcino Tuscany' s wine is easily done. Apart from the "enoteca" in the Rocca and the "Fiaschetteria Italiana" which has a superb ...
By: tuscany travel
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